Pane al pane e vino al vino, parla chiaro, stai pensando a quello che ho capito io?
Dei due, il ladro più grasso era quello meno sveglio. Anche quella volta l'idea era stata dell'altro: dal piano del colpo a comprare il giornale e a vederci di capirci qualcosa.
Del resto, di equivoci non potevano essercene.
Non in un paese che per dove e come stava messo, giusto Fondo poteva chiamarsi. Lì ogni cosa aveva il suo nome. Il parroco, tanto per dire, di cognome faceva Pret. Segno che la sua famiglia quel mestiere se lo passava da generazioni, segno che era una vocazione, segno che il suo lavoro, il parroco di Fondo, lo sapeva fare: tirare le ostie e lasciartele tirare, quando scappava, per esempio.
Oppure impiegarci anche due ore nei venerdì di Quaresima per far finire il giro della sua via crucis, infilandola nei vicoli, facendole costeggiare le villette ma soprattutto fermandola tre volte davanti al bar centrale, quello chic, quello che a servire al banco aveva la negra, Maddalena.
Tre volte del resto nostro signore era caduto e tre volte, una per giro, la terrona si incaricava di sortire dal bar per portare al parroco un cordiale che lo facesse ripartire.
Al parroco e al comandante dei carabinieri, che lo scortava nella processione e che per certe pratiche proprio dell'africana s'era dato da fare. Già che c'erano, non c'è bisogno di dirlo, nel bar ci s'infilava anche qualcun altro. Magari giusto per una puntata al cesso, per dare un'occhiata all'Inter o prendere un appuntamento da Maddalena. Che sempre, comunque, per un paio d'euro, il bicchierino da bere al volo prima di ripartire te lo riempiva.
Ogni volta, dalla piazza di fronte al bar la processione ripartiva rinfrancata, salvo iniziare a sbandare alla prima curva o perdersi per strada alcune pecorelle smarrite che subito venivano richiamate sulla via, poco retta, che conduceva verso la Chiesa principale.
Fu perciò forse anche una percentuale degli incassi di Maddalena che due ladri, vi trovarono un venerdì, scardinando il tabernacolo. Non solo, insomma, il bottino di 4500 euro di cui parlava L'Adige di qualche giorno dopo. I due ladri s'erano letti e riletti l'articolo senza capire. Con uno dei due che in sagrestia s'era dimenticato il cellulare, era impossibile che gli sbirri non li avessero pizzicati. Ma certo anche questa faccenda dei soldi non si spiegava. Caro Pret, ti fregano una fortuna, sai chi è e non lo dici? Cos'è, Misericordia? Chiese il ladrone grasso. Toccò a quello più magro spiegargli, probabilmente, com'erano andati i fatti. Che il silenzio di don Pret sul cellulare ritrovato in canonica pagava quello sulla cifra che i ladri vi avevano trovata. O Almeno così interpretarono un messaggio arrivato proprio da quel numero sul suo cellulare il ladro smilzo, dove si diceva che quello che è di Dio andava a Dio e quello di Cesare a Cesare.
L'anno dopo, la processione fece una sosta di più. Il prete la fermò davanti ad un bar appena inaugurato, aperto da due tizi della zona, due bravi ragazzi, che il loro bar, chissà perché, lo avevano chiamato ABBA.
di XyZ
Racconto liberamente ispirato a
Testata: L'Adige
Titolo: Ladri in azione durante la Via Crucis
Data: 25.03.2012
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