NOTIZIE RIVISITATE DAL CALEIDOSCOPIO DELLA NOSTRA FANTASIA

giovedì 19 aprile 2012

Mani bucate § 1

Le eburneo mani di Lia erano piene di calli a forza di forgiare anelli e catene, ma nulla l’avrebbe fermata: il suo paese, che svettava sul mare dal massiccio roccioso, lei lo voleva salvare. Si era infatti creata una crepa nella roccia che sosteneva il villaggio: incredibile a dirsi, ma tale incrinatura, che si allargava di giorno in giorno, era dovuta al incessante aumento di peso dei pigri e opulenti abitanti.
Gli anelli in realtà erano moschettoni, per aggrapparsi, se la crepa avesse inghiottito le case sprofondando tutti nel buio della catastrofe.
La cosa strana, però, era che nessuno, tranne Lia Invita, ci badava: le locande erano chiassose e la gente gozzovigliava. Tutti gioivano per l’imminente arrivo della delegazione di amarilli: un popolo orientale di omini piccini e sorridenti, disposti ad investire  nell'osteria,  nel bordello, nei lavori per il nuovo ponte...e chissà che altro!
Anche Lia era fiduciosa: sapeva che se il paese fosse sprofondato gli amarilli avrebbero aiutato gli abitanti a risalire la voragine con gli anelli e le catene da lei forgiati.
...ciò che nessuno immaginava, però, è che quando la montagna si squarciò, gli amarilli, sogghignando, salvarono sì l'ingenua popolazione, ma agganciandogli quegli anelli al naso, come si fa con i buoi, quando il padrone lì sottomette.

di Robertitax
                                                              
Racconto liberamente ispirato a
Testata: Il Sole 24 Ore
Titolo: Partner cinesi di qualità per favorire l'interscambio
Data: 21.03.2012

Nessun commento: