Il funzionario fissava i palazzi di
fronte con aria grigia. Un leggero
soffio gli spostò la cravatta a righe diagonali gialle e blu. Chiuse del tutto
la finestra, impedendo al fresco del mattino di invadere l’ufficio.
Avrebbe dovuto essere contento. A
breve sarebbe giunta la chiamata dell’assessore, a chiedergli un parere sul
voto, a condividere con lui la gioia per il forte astensionismo. “Anche lei non
è andato a votare, vero?”
Cosa avrebbe risposto? Come spiegare quella folle lucidità che la
sera prima lo aveva fatto uscire praticamente in vestaglia, con in mano il
certificato elettorale, dieci minuti prima della chiusura delle urne, per andare
a barrare la casella del sì, esprimendosi a favore dell’abrogazione delle
comunità.
Ma se avesse invece mentito, dicendo che anche lui si era astenuto, qualche simpatico ficcanaso avrebbe potuto rintracciare con facilità nei registri
elettorali la sua presenza al seggio quella sera.
Il telefono squillò, come
previsto.
Il funzionario lasciò il suono
riempire la stanza per qualche secondo. Poi rispose. Commentò i risultati con l’assessore
in maniera rapida e compiacente. Poi, prima di prenotare online il primo volo
per New York, stampò e firmò la sua
lettera di dimissioni.
di Ravic
Testata: L’adige online
Titolo: “Referendum fallito. Alle urne
solo il 27,37%”
Data: 29 Aprile 2012
Link: http://www.ladige.it/articoli/2012/04/29/cdv-appese-quorum-si-vota-oggi-6-22
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